Apprendistato di primo livello

La categoria contrattuale apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica e superiore (c.d. apprendistato di primo livello), è disciplinato dall’articolo 43 del D.Lgs. n. 8/2015 e dal D.M. 12 ottobre 2015.

Questo tipo di contratto è rivolto all’assunzione di soggetti che hanno compiuto i 15 anni di età, sino al compimento dei 25 anni e soggetti iscritti ed inseriti all’interno di un percorso scolastico e/o formativo. La finalità dell’apprendistato di primo livello è il conseguimento di un titolo di studio della formazione secondaria di secondo grado consolidato tramite un percorso “duale” che si realizza in parte presso un’istituzione formativa che eroga la “formazione esterna” e in parte presso un’impresa che eroga “formazione interna”.

La durata del contratto

Il Ministero del Lavoro precisa che, nel rispetto dei limiti di durata fissato dal D. Lgs n. 81/2012 e dal D.M. 12 ottobre 20215, si assume quale termine conclusivo del periodo formativo la pubblicazione degli esiti dell’esame finale sostenuto dall’apprendista. Dalla data dell’esame sarà possibile:

  • proseguire con ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato:
  • prorogare il contratto di apprendistato di primo livello;
  • trasformare il contratto di apprendistato da Primo livello a professionalizzante;
  • recedere dal contratto di apprendistato di primo livello.

A tal proposito, il termine per esercitare la scelta di recesso o di prosecuzione del contratto decorre unicamente dalla data di pubblicazione degli esiti dell’esame, quindi l’istituzione formativa è tenuta a comunicare al datore di lavoro, tramite PEC, l’esito dell’esame finale nel più breve tempo possibile e comunque non oltre i tre giorni dalla pubblicazione degli esiti, in modo da consentire l’eventuale proroga o trasformazione del contratto entro i cinque giorni previsti per la comunicazione obbligatoria.

Condizioni dell’apprendistato di primo livello

Il contratto prevede la presenza di un tutor formativo e un tutor aziendale, figure che provvedono ad indicare le attività e le competenze come risultati del percorso all’interno di un Dossier individuale delle evidenze a conclusione del percorso; si tratta di un elemento funzionale ad un successivo accesso ai servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, predisposti dagli Enti titolari di riferimento della qualificazione oggetto dell’apprendistato.

Il contratto può essere attivato a condizione che il soggetto risulti iscritto regolarmente al percorso formativo e pertanto:

  • prima dell’avvio del percorso formativo, a condizione che la persona risulti già iscritta a tale attività;
  • contestualmente all’avvio del percorso formativo;
  • in itinere, a percorso formativo avviato, purché sia garantita la durata minima contrattuale di sei mesi e il rispetto dell’orario minimo ordinamentale secondo le disposizioni di cui al D.Lgs n. 226/2005.

Peculiarità di questa tipologia contrattuale è che va obbligatoriamente integrata la dimensione formativa con quella lavorativa, in caso di contratti di apprendistato di primo livello part-time la riduzione dell’orario riguarda solo le ore di prestazione lavorativa. La nozione di orario di lavoro effettivo è comprensiva di tutto l’orario contrattuale per quello che riguarda la durata del periodo di prova, perciò anche della parte di formazione esterna ed interna, salvo specifiche diverse previsioni della contrattazione collettiva.

Per lo svolgimento dell’attività lavorativa, l’apprendista ha diritto:

a. alla retribuzione e alla relativa contribuzione, come previsto dagli accordi interconfederali e/o contratti collettivi nazionali di lavoro;

b. alle tutele previste dalle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria:

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro le malattie;
  • assicurazione contro l’invalidità e vecchiaia;
  • maternità;
  • assegno familiare;
  • assicurazione sociale per l’impiego.

Per le ore di formazione esterna, il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo mentre per quelle di formazione interna è riconosciuta all’apprendista una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta a carico del datore di lavoro, salvo previste diverse previsioni dei contratti collettivi.

In caso di malattia, maternità, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto di lavoro, l’apprendista giustifica la propria assenza:

  • in quanto studente, secondo le regole dell’istituzione formativa;
  • in quanto lavoratore, secondo le regole previste, ex lege e dalla contrattazione collettiva di riferimento.

In caso di tale sospensione il Piano formativo individuale potrà prevedere anche modalità di erogazione di formazione a distanza.