Esonero contributivo lavoratrici madre: i chiarimenti dell’INPS

Cosa c’è da sapere

Per l’anno 2022 la Legge di Bilancio ha introdotto un esonero del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri per un anno dal rientro dal congedo obbligatorio di maternità, nella misura pari al 50%.

Da ultimo è intervenuto l’INPS con il messaggio n. 4042 dello scorso 09 novembre 2022, con ci ha fornito chiarimento circa la decorrenza dell’esonero, le modalità di calcolo dell’imponibile contributivo e le condizioni di portabilità della misura.

Decorrenza esonero

L’INPS era già intervenuto in materia, con la precedente circolare del 19 settembre 2022 n. 102, destando però qualche dubbio in relazione all’effettiva decorrenza dell’esonero.

Tornando sul punto l’Istituto conferma che:

  • l’agevolazione in trattazione trova applicazione a partire dalla data del rientro effettivo al lavoro della lavoratrice, purché lo stesso avvenga tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022;
  • se la lavoratrice, dopo aver fruito del congedo di maternità, continua a rimanere assente senza soluzione di continuità per ferie, malattia o permessi, l’esonero contributivo, troverà applicazione solo con l’effettivo rientro al lavoro al termine di tutta l’assenza.

Base imponibile

L’imponibile da considerare ai fini dell’applicazione dello sgravio in trattazione, con riferimento al primo mese di fruizione dello stesso e nelle ipotesi di rientro in servizio inframensile, è quello dalla data del rientro.

L’INPS però specifica che in quest’ultima ipotesi, la determinazione della base imponibile dovrà essere effettuata in relazione agli eventi intercorsi nel mese di rientro.

In caso di malattia e ferie occorse nel mese del rientro, dopo l’effettivo rientro nel posto di lavoro, si dovrà considerare sia l’imponibile relativo alle ferie sia quello riferito al periodo interessato dall’evento malattia.

Cumulo con ulteriori esoneri

L’esonero è cumulabile con gli esoneri contributivi previsti a legislazione vigente relativi alla contribuzione dovuta dal datore di lavoro.

In particolare, si ricorda che fino al 31/12/2022 è stato previsto l’esonero contributivo pari al 2% sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, vecchiaia e superstiti. L’INPS precisa che l’esonero contributivo della lavoratrice madre sia compatibile anche con quest’ultimo.