Obbligo vaccinale per gli esercenti sanitari

Il Decreto Legge n. 24 del 24 marzo ha prorogato l’obbligo vaccinale per gli esercenti delle professioni sanitarie fino al 31 dicembre 2022. Per tutti gli operatori che non adempiranno a tale obbligo è prevista la sospensione lavorativa; essa ha effetto in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2022.

Gli adempimenti

Il controllo dell’adempimento all’obbligo vaccinale viene eseguito dagli Ordini professionali competenti che, qualora necessario, provvedono alla sospensione dall’incarico lavorativo fino a nuova comunicazione dell’interessato. I lavoratori dipendenti sono ugualmente sospesi, qualora si verifichi il completamento del ciclo vaccinale primario e della dose di richiamo la comunicazione può essere effettuata al datore di lavoro.

I dipendenti delle strutture sanitarie

L’obbligo vaccinale si estende anche al personale che svolge, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture sanitarie e sociosanitarie:

  • che operano ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti;
  • forniscono assistenza specialistica in regime ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • erogano prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuo o diurno.

Per gli esercenti delle professioni sanitarie che intendono iscriversi per la prima volta agli albi degli Ordini professionali territoriali, l’adempimento dell’obbligo vaccinale è requisito essenziale ai fini dell’iscrizione, attualmente fino al 31 dicembre 2022.