Rinvio della decontribuzione e nuovo bonus mamme
Il Decreto Legge n. 95 del 30 giugno 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce una serie di misure urgenti per sostenere l’economia, le imprese, il sociale, le infrastrutture e gli enti locali. Le disposizioni riguardano diversi ambiti e settori produttivi, con l’obiettivo di stimolare investimenti pubblici e privati.
Il decreto apporta modifiche alla decontribuzione parziale per le lavoratrici madri, inizialmente prevista dalla Legge di Bilancio 2024. L’effettiva applicazione della misura viene rinviata al 2026 e, in sostituzione, è previsto un nuovo bonus mensile da € 40 per ogni mese lavorato, valido da gennaio a novembre 2025.
Il nuovo bonus è destinato a:
- lavoratrici madri, sia dipendenti (escluso il lavoro domestico) che autonome
- lavoratrici che percepiscono un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui
- lavoratrici con almeno due figli, di cui il più piccolo under 10
- lavoratrici con più di due figli, di cui il più piccolo under 18 a condizione che il reddito non derivi da un contratto a tempo indeterminato.
Resta confermato l’esonero contributivo per le lavoratrici a tempo indeterminato con almeno tre figli (di cui il più piccolo sotto i 18 anni), già previsto dalla Legge di Bilancio 2024 e valido fino a fine 2026.
Il bonus, esente da tasse e contributi, viene erogato una tantum a dicembre 2025 dall’INPS nella busta paga previa richiesta da parte della lavoratrice direttamente sul portale dell’INPS.
Le madri con due figli lo ricevono fino al decimo compleanno del secondogenito, mentre per chi ha almeno tre figli, vale fino al diciottesimo anno del più piccolo.


