Smart working – Proroga scadenza adempimenti

Cosa c’è da sapere

La Legge n. 122/2022 (Legge di conversione del Decreto Semplificazioni) è intervenuta sulla normativa in materia di smart working, apportando importanti modifiche.

A fronte di ciò, il Ministero del Lavoro aveva concesso alle aziende un ulteriore termine per la regolarizzazione delle posizioni, stabilendo che le stesse potessero procedere ad effettuare le comunicazioni richieste entro il 1° dicembre 2022.

Il Ministero del Lavoro torna sul punto con il comunicato stampa dello scorso 24 novembre 2022, prorogando ulteriormente la predetta scadenza fino al 1° gennaio 2023.

Adempimenti richiesti

A fronte delle modifiche apportate, ad oggi al datore di lavoro è richiesto di comunicare in via telematica al Ministero del Lavoro il ricorso allo smart working, tramite l’apposito applicativo messo a disposizione sul sito, esso richiede una serie di informazioni inerenti all’azienda, al lavoratore, al rapporto di lavoro in atto e alla durata dello smart working.

A seguito di questo aggiornamento non è richiesto che i datori trasmettano l’accordo individuale; si sottolinea che, nonostante questa semplificazione, resta obbligatoria la stipula dell’accordo individuale col lavoratore per il ricorso allo strumento del lavoro agile.

Sanzioni

La comunicazione di smart working soggiace alle sanzioni previste dal D.lgs. 276/2003, pertanto in caso di mancata o omessa trasmissione delle informazioni richieste, l’azienda si espone a una sanzione amministrativa da 100€ a 500€ per ogni lavoratore interessato.

In particolare, la disciplina citata sancisce che in caso di trasformazioni del rapporto di lavoro, queste devono essere comunicate entro e non oltre 5 giorni dall’avvenuta modifica. Nel caso dello smart working tali tempistiche si riferiscono alla data di inizio prevista dall’accordo individuale.

Tuttavia tale disciplina ad oggi risulta essere derogata, come da ultima comunicazione del Ministero del Lavoro.

Nuovi termini

Il Ministero del Lavoro con il comunicato del 24 novembre 2022 proroga ulteriormente i termini per l’adempimento delle comunicazioni al 1° gennaio 2023, al fine di garantire a tutti i soggetti obbligati e abilitati la possibilità di adeguarsi alle nuove regole e quindi assolvere agli obblighi comunicativi previsti dall’articolo 23 della Legge 81/2017.

Pertanto, nel caso in cui i datori di lavoro facessero ricorso allo strumento dello smart working, sono tenuti ad effettuare la comunicazione sul portale del Ministero del Lavoro, entro e non oltre al 1° gennaio 2023.

Adempimenti richiesti

Con lo stesso comunicato, infine, il Ministero del Lavoro informa che dal 15 dicembre 2022 sarà resa disponibile una modalità alternativa per l’inoltro massivo delle comunicazioni di lavoro agile mediante l’applicativo informatico, che consentirà, tramite un file Excel, di assolvere ai predetti obblighi in modo più semplice e veloce.

Quindi, nel caso in cui le aziende accordino lo smart working a più di un lavoratore, potranno fare ricorso a questa modalità per assolvere all’obbligo di comunicazione richiesto.