Assegno Unico Universale 2023
Cosa c’è da sapere
Secondo le novità del disegno di legge di Bilancio 2023, dal 1° gennaio 2023 sarà previsto un aumento degli importi erogati a titolo di Assegno Unico Universale (AUU) a:
- famiglie con figli di età inferiore a un anno;
- nuclei familiari con più di tre figli.
Inoltre, non sarà necessario fare una nuova richiesta per continuare a percepire l’Assegno unico a meno che non ci siano variazioni dei requisiti di accesso del nucleo familiare.
Introduzione dell’Assegno Unico Universale
Con la legge n. 46 del 1° aprile 2021 è stato riformato il sistema delle prestazioni a sostegno delle famiglie, introducendo l’AUU, volto ad assorbire gli ANF e gli assegni famigliari.
Come specificato nel nostro approfondimento del 31 agosto 2022, ricordiamo che l’assegno è erogato ai richiedenti aventi diritto, a far fata dal 1° marzo 2022, in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale, salvo quanto previsto, con riguardo all’ipotesi di affidamento esclusivo, nomina di tutore e presentazione della domanda da parte dei figli maggiorenni.
Aventi diritto
L’AUU spetta ai nuclei familiari per ogni figlio che sia:
- minorenne (e dal settimo mese di gravidanza per i nuovi nati);
- maggiorenne fino al compimento dei 21 anni, a condizione che frequenti un corso di laurea o un corso di formazione scolastica o professionale, che svolga un tirocinio e possieda un reddito complessivo annuo inferiore a 8.000 euro, svolga il servizio civile universale oppure che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
- con disabilità, senza limiti di età (a carico).
Incremento dell’importo
L’attuale misura dell’AUU riconosce un importo pari a 175 euro mensili per soggetti con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, che si riduce gradualmente per livelli di ISEE superiori fino a raggiungere un valore pari a 50 euro per ISEE pari o superiore a 40.000 euro (o in mancanza di ISEE).
L’aumento previsto da Gennaio 2023 è determinato, per ciascun minore, nelle seguenti misure:
- 50% nel primo anno di vita del figlio;
- 50% per le famiglie con almeno tre figli e valori ISEE fino a 40.000 euro, per i soggetti fino a tre anni compiuti (e con età pari o superiore all’ anno).
Misure che diventano strutturali
Sempre da Gennaio 2023, diventeranno strutturali le seguenti misure:
- il riconoscimento dell’importo base dell’AUU per ciascun figlio con disabilità a carico senza limiti di età;
- l’applicazione dell’incremento di 120 euro al mese della maggiorazione prevista nel caso di nuclei con almeno un figlio a carico con disabilità, con ISEE non superiore a 25.000 euro e che hanno percepito l’AUU nel 2021.
Dal 2023, inoltre, si prevede che:
- una maggiorazione pari a 80 euro mensili per ciascun figlio maggiorenne con disabilità, fino al compimento del ventunesimo anno di età;
- un assegno dell’importo di 85 euro mensili per ciascun figlio a carico con disabilità, di età pari o superiore a 21 anni, in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro e, per livelli di ISEE superiori, da ridurre gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro (l’importo rimane costante ISEE superiori a 40.000 euro).
