Comunicazioni obbligatorie: in vigore i nuovi standard tecnici
Dal 26 febbraio 2025, sono in vigore i nuovi standard tecnici per le Comunicazioni Obbligatorie.
Il Ministero del Lavoro ha aggiornato i modelli utilizzati per l’invio delle comunicazioni, introducendo modifiche che impatteranno su aziende e professionisti.
Il cambiamento è stato ufficializzato con il Decreto Direttoriale n. 71 e la Nota Ministeriale n. 3743, entrambi del 21 febbraio 2025.
Ma cosa cambia concretamente?
L’aggiornamento riguarda diversi modelli di comunicazione obbligatoria, tra cui i più noti UNILAV, UNISOMM, UNILAV-Cong, UNIURG e VARDATORI, ma anche UNIMARE, UNIPI, SAP e IDO.
Questo intervento è pensato per migliorare la gestione delle comunicazioni e per rendere più chiara la classificazione di alcuni eventi lavorativi.
Per i datori di lavoro e gli intermediari sarà necessario prendere familiarità con queste novità per evitare errori nella trasmissione dei dati.
Una delle modifiche più rilevanti è la chiusura del codice per il lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura (LOAgri). Questo significa che non sarà più possibile avvalersi di questa tipologia contrattuale.
Inoltre, viene introdotta una nuova possibilità di trasformazione: il contratto di apprendistato di primo livello potrà essere convertito in un contratto di alta formazione e ricerca, segnato con la causale “DR”.
Un altro cambiamento riguarda il settore edile, dove è stata aggiunta la causale di cessazione “CL – Fine cantiere/completamento lavori”, che permetterà di individuare più facilmente le interruzioni esonerate dal contributo di licenziamento (c.d. ticket).

