Bonus 200€, nuovi beneficiari Una Tantum

Cosa c’è da sapere

In data 9 agosto 2022 è stato pubblicato il D. Lgs. 115/2022, conosciuto come decreto Aiuti-bis. Esso introduce dei nuovi soggetti destinatari dell’indennità Una Tantum pari a 200 euro. In più, l’art. 23 riporta che sono stati destinati altri 100 milioni di euro al Fondo per il sostegno degli autonomi, previsto dall’art. 33 del D.L. n. 50/2022.

I requisiti

Il decreto Aiuti-bis dispone che l’indennità sarà riconosciuta ai lavoratori in forza durante il mese di luglio 2022 e che fino alla data di entrata in vigore del D.L. n. 50/2022 non siano stati soggetti all’esonero contributivo dello 0,8% poiché destinatari di copertura contributiva da parte dall’INPS; l’indennità sarà riconosciuta con la retribuzione erogata nel mese di ottobre 2022. Per ricevere il bonus, il lavoratore deve compilare la dichiarazione ove comunica di non aver beneficiato in precedenza dell’indennità e di non essere titolare di:

  • trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria;
  • pensione o assegno sociale;
  • pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti;
  • Reddito di cittadinanza.

Oltre all’esclusione di questi trattamenti, il lavoratore deve essere stato destinatario di un trattamento economico con copertura di contribuzione integrale da parte dell’INPS.

Altri soggetti beneficiari

Tra i nuovi soggetti cui è destinata l’indennità si trovano dottorandi, assegnisti di ricerca e collaboratori sportivi che abbiano i seguenti requisiti:

  • contratto attivo al momento dell’entrata in vigore del decreto (18 maggio 2022);
  • iscrizione alla gestione separata INPS;
  • assenza di trattamenti pensionistici che danno diritto all’indennità;
  • l’assenza di iscrizione ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • reddito legato a tali rapporti per l’anno 2021 non superiore a 35.000 euro .

Professionisti e lavoratori autonomi

Sono beneficiari dell’indennità anche:

  • lavoratori autonomi;
  • professionisti con P. iva già avviata e iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS (al 10 agosto 2022);
  • professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza che per il 2021 abbiano percepito un reddito inferiore a 35.000 euro.

Anche in questo caso è prevista la presentazione della dichiarazione, i lavoratori devono anche aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta con competenza a decorrere dall’anno 2020.