Chiarimenti INPS per l’Assegno Unico

Cosa c’è da sapere

L’INPS ha reso note le modifiche apportate all’Assegno Unico e Universale con il messaggio n. 3518 che è stato pubblicato lo scorso 27 settembre. Esso dispone che l’articolo 18 del D.L. 73/2022 fa riferimento alle mensilità che spettano da marzo 2022 fino a febbraio 2023, ciò significa che per le domande presentate entro il 30 giugno dell’anno corrente, l’INPS effettuerà i conguagli spettanti per le rate dell’assegno, oltre a quelle già erogate, con decorrenza dal mese di marzo 2022.

Modifiche ai limiti di età per figli disabili

Le modifiche all’art. 38 stabiliscono che i figli disabili di maggiore età sono equiparati ai figli minorenni, per l’annualità che va da marzo 2022 fino a fine febbraio 2023. Diverso è per l’importo di maggiorazione per disabilità: fino ai 21 ai anni, i figli maggiorenni disabili sono equiparati ai figli minorenni disabili. Non ci sono cambiamenti per quanto riguarda i figli con età inferiore a 18 anni.

Modifiche agli importi dei benefici

Per l’anno 2022 i figli con disabilità avranno diritto al beneficio di un Assegno pari ad un massimo di € 175 con ISEE fino a € 15.000 a cui si aggiungono fino a € 105 mensili nel caso di non autosufficienza del figlio (anche per i figli fino a 21 anni). La distinzione tra figli disabili minorenni, figli disabili di età compresa tra 18-20 anni e figli disabili di età pari o superiore a 21 anni tornerà ad applicarsi da marzo 2023, come modificato dal c.d. Decreto Semplificazioni 2022.

Riferimenti e tempistiche

Le disposizioni in oggetto, contenute nel DL n. 73/2022, hanno effetto per ciò che riguarda le mensilità spettanti da marzo 2022 insieme a quelle di gennaio e febbraio 2023; di conseguenza, le domande presentate entro giugno 2022 saranno oggetto di conguagli delle rate di Assegno Unico spettanti ed eventualmente già erogate a decorrere dal mese di marzo 2022. Per le domande presentate successivamente al mese di giugno, gli importi in pagamento sono già aggiornati alle suddette modifiche. Dal mese di marzo 2023 torneranno ad applicarsi gli importi suddivisi per fascia di età, per i figli maggiorenni disabili.